Galati Mamertino si e' sviluppata a 790 metri sul livello del mare e sul versante settentrionale dei Monti Nebrodi, quindi e' uno dei paesi che svolge il ruolo di accesso naturale ad uno dei piu' interessanti Parchi regionali siciliani. La citta' rientra nel comprensorio provinciale messinese e comprende circa 3.500 abitanti.

Data la sua posizione geografica, la citta' ha un discreto fascino naturalistico incrementato, ad esempio, grazie alla presenza del Pizzo di Ucina che raggiunge quota 1.300 metri.

E' anche il Paese in cui è nata l'Antica Filanda, il 21 Giugno del 1990 e la terra natìa delle famiglie Campisi e Parafioriti!

Le espressioni artistiche cittadine da ricordare sono svariate, a partire dalla Chiesa Madre intitolata all'Assunta contenente il cinquecentesco gruppo marmoreo raffigurante l'Annunciazione realizzato da Antonino Gagini ed alcune tele, come quella raffigurante L'Immacolata, quella raffigurante "Il Martirio di S. Agata" e quella raffigurante San Giacomo Apostolo.

Tra le Chiese minori cittadine occorre citare quella intitolata a Santa Caterina - possiede una cinquecentesca statua raffigurante la Santa titolare realizzata da Antonino Gagini -, e la Chiesa del Rosario - contiene, tra l'altro, una cinquecentesca statua lignea raffigurante San Sebastiano.

E' possibile inoltre visitare ruderi del Castello Arabo Normanno, il Mulino e Pastificio Etnoantropologico, sito in un locale ancora integro risalente ai primi del '900: la struttura rappresentava, unitamente a quelli funzionanti nella Valle del Fitalia, uno dei primi esempi di aggregazione neo-industriale. Qui possiamo vedere arnesi, strumenti e macchinari inerenti il ciclo del grano, apprendendone il funzionamento e, inoltre, antichi oggetti legati alla quotidianità.

Interessante anche la visita all'Area del Capriolo, in contrada "Miserella" a circa 903 m s.l.m. L'Area ha una superficie di 22.750 mq nella quale ci sono castagni e cerri.
All'ombra di questi, oltre alle abbondantissime felci, crescono il rovo, la rosa canina, la dafne, la ginestra dei carbonai ed il prugnolo.
I caprioli sono stati presenti in Sicilia sino alla fine del 1800, dovevano essere così abbondanti che il nome Nebrodi, con il quale in passato venivano indicati tanto il complesso montuoso nebrodense che quello madonita, etimologicamente sembra riferirsi proprio al capriolo.
Questi elegantissimi ungulati, sono oramai spariti dalla Sicilia a causa della persecuzione venatoria da parte dell'uomo. L'area di semicattività e i sentieri che la circoscrivono si prestano a attività di educazione ambientale e di fruizione sostenibile. All' interno dell'area è presente un sentiero per portatori di handicap.

L'area è gestita dall'ass. "Amici della Terra", per visite guidate e attività di educazione ambientale si suggerisce di prendere contatti al num. 339 4596672.

Numerose e spettacolari le meraviglie naturalistiche nei dintorni di Galati Mamertino, a partire dalle Cascate del Catafurco fino ai più maestosi laghi Biviere e Maulazzo a quasi 1500 mslm.



I Laghi "Biviere e Maulazzo"


Panoramica di Galati Mamertino

Galati Mamertino in una foto di Nico Bastone


Le cascate del Catafurco


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